Indice dei contenuti
- Introduzione
- Caratteristiche del corso di laurea
- Piano di studi e struttura del percorso formativo
- Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
- Modalità didattica
- Sbocchi professionali e opportunità di carriera
- Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
- L’ateneo e il valore del titolo
- Costi e agevolazioni
- Come scegliere l’università telematica giusta
Introduzione
Scienze della Comunicazione è il corso di Uninettuno nella classe L-20. L’impianto tiene insieme le discipline teoriche — semiotica, sociologia dei media, teorie della comunicazione — con la parte applicativa sui linguaggi digitali e sull’analisi dei dati.
In un settore senza albi né titoli riservati, il valore del percorso si misura su ciò che si sa fare e si può mostrare. Il consiglio pratico è di costruire un portfolio durante gli studi: un progetto editoriale reale, una campagna misurata, una gestione di canali con numeri verificabili valgono in un colloquio più della media dei voti.
L’indirizzo Istituzioni Pubbliche e Media Digitali si occupa della comunicazione delle amministrazioni e delle istituzioni: trasparenza, accesso agli atti, comunicazione pubblica digitale, relazioni con i cittadini, informazione istituzionale.
È un ambito con una specificità normativa che lo distingue nettamente dalla comunicazione d’impresa: la legge 150 del 2000 disciplina l’attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni e definisce funzioni e requisiti degli uffici stampa e degli URP.
Caratteristiche del corso di laurea
Le informazioni essenziali in forma sintetica, per un confronto rapido.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Classe di Laurea | L-20 |
| Tipologia | Laurea Triennale |
| Durata | 3 Anni |
| CFU | 180 |
| Modalità | Online, con esami in presenza |
| Ateneo | Università Telematica Internazionale Uninettuno |
Piano di studi e struttura del percorso formativo
Il piano unisce le basi comunicative alle discipline giuridiche e istituzionali che regolano la comunicazione pubblica. Il percorso vale 180 CFU complessivi, tra insegnamenti di base, caratterizzanti, attivita’ a scelta e prova finale.
- Teorie e tecniche della comunicazione
- Comunicazione pubblica e istituzionale
- Diritto dell’informazione e trasparenza amministrativa
- Media digitali e piattaforme civiche
- Sociologia dei processi politici e comunicativi
- Istituzioni di diritto pubblico
- Comunicazione di crisi e emergenza
- Analisi dei dati e ascolto della rete
- Giornalismo e informazione istituzionale
- Lingua inglese
L’elenco serve a dare la misura del percorso; per i dettagli — crediti per esame, propedeuticità, settori — fa fede il regolamento didattico dell’anno in corso.
Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
Serve il diploma di scuola secondaria di secondo grado, di qualunque indirizzo: liceo, tecnico e professionale valgono allo stesso modo.
Vale la pena chiedere il riconoscimento dei CFU già acquisiti: la valutazione non costa nulla e si fa prima dell’immatricolazione, quando può ancora incidere sul piano di studi.
Modalità didattica
La didattica è asincrona: videolezioni disponibili senza vincoli di orario, dispense scaricabili e test di autovalutazione per capire a che punto si è. Gli esami restano in presenza: si prenotano online e si sostengono presso Roma e i poli tecnologici convenzionati, anche all’estero.
Studiare quando si vuole non significa studiare poco: il monte ore resta quello di un corso in presenza, cambia solo come lo si distribuisce.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera
Gli sbocchi sono nel settore pubblico e nelle organizzazioni che con esso dialogano.
- Uffici comunicazione e URP di enti pubblici
- Uffici stampa istituzionali
- Comunicazione per aziende sanitarie, università ed enti locali
- Terzo settore e organizzazioni di advocacy
- Concorsi pubblici per profili di comunicazione
Da tenere presente: la comunicazione pubblica ha requisiti propri: la legge 150/2000 e i contratti di comparto definiscono i profili degli uffici stampa e degli URP, e l’accesso avviene per concorso. Il titolo è il presupposto, il percorso passa dalle selezioni pubbliche.
Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
È l’indirizzo più adatto a chi punta al settore pubblico e ha il vantaggio di una normativa che definisce i profili, cosa che nel privato non accade. Quello sulla comunicazione d’impresa apre a un mercato più ampio ma meno regolato.
L’ateneo e il valore del titolo
Il titolo rilasciato da Uninettuno, ateneo accreditato dal MUR, vale quanto quello di qualsiasi università statale: sul piano normativo non esiste alcuna distinzione. Nasce dal progetto NETTUNO e mantiene una vocazione internazionale: parte dei corsi è erogata in più lingue.
Costi e agevolazioni
La retta annuale va da 1.900 euro a 2.000 euro: la differenza dipende dall’ISEE e dalle convenzioni attive. Sconti e agevolazioni esistono per dipendenti pubblici, militari, iscritti ad albi e dipendenti di aziende convenzionate. Sono cumulabili con le riduzioni per reddito solo in certi casi: conviene farselo mettere per iscritto.
Vale la detrazione per le spese di istruzione universitaria non statale, entro i massimali stabiliti annualmente con decreto: è bene tenerne conto nel calcolo del costo reale. Fatti mettere per iscritto cosa comprende la retta: il riconoscimento dei CFU e la prova finale a volte si pagano a parte.
Come scegliere l’università telematica giusta
Prima del nome del corso guarda la classe, la L-20 in questo caso: è il codice con cui i concorsi e le magistrali riconoscono il titolo. Nella pagina della classe trovi tutti i corsi equivalenti. Subito dopo conta quanto ti riconoscono di quello che hai già fatto, che è la variabile con l’impatto maggiore sul tempo e sul costo complessivi.
E poi la cosa più concreta di tutte: dove sono le sedi d’esame e quanto ti costa raggiungerle, in tempo prima ancora che in denaro. Trovi tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata.