Indice dei contenuti
- Introduzione
- Caratteristiche del corso di laurea
- Piano di studi e struttura del percorso formativo
- Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
- Modalità didattica
- Sbocchi professionali e opportunità di carriera
- Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
- L’ateneo e il valore del titolo
- Costi e agevolazioni
- Come scegliere l’università telematica giusta
Introduzione
La LM-31 è la magistrale in ingegneria gestionale. Rispetto alla triennale cambia la natura dei problemi: non si applicano metodi noti a situazioni impostate, si decide quale metodo usare, con quali dati e accettando quali approssimazioni.
Il titolo dà accesso all’esame di Stato per la sezione A dell’albo, settore industriale, ed è uno dei più richiesti dal mercato fra le magistrali di ingegneria, perché il profilo serve in qualunque organizzazione con un problema di efficienza.
L’indirizzo Sistemi Energetici applica i metodi gestionali alla filiera dell’energia: pianificazione e gestione degli impianti, mercati energetici, efficienza dei processi, valutazione economica degli investimenti in rinnovabili, rendicontazione ambientale.
È un ambito in cui la domanda professionale nasce dalla regolamentazione più che dal ciclo economico: obblighi di diagnosi energetica, requisiti di rendicontazione di sostenibilità e criteri ambientali negli appalti sono adempimenti che richiedono competenze specifiche.
Caratteristiche del corso di laurea
Il quadro essenziale del percorso, da confrontare con gli altri corsi della stessa classe.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Classe di Laurea | LM-31 |
| Tipologia | Laurea Magistrale |
| Durata | 2 Anni |
| CFU | 120 |
| Modalità | Online, con esami in presenza |
| Ateneo | Università Telematica Internazionale Uninettuno |
Piano di studi e struttura del percorso formativo
Il biennio unisce le discipline gestionali alla conoscenza dei sistemi energetici e dei mercati che li regolano. Il percorso vale 120 CFU complessivi, tra insegnamenti di base, caratterizzanti, attivita’ a scelta e prova finale.
- Sistemi energetici e impianti
- Gestione dell’energia e diagnosi energetiche
- Economia e regolazione dei mercati energetici
- Valutazione degli investimenti in efficienza e rinnovabili
- Analisi del ciclo di vita e impronta ambientale
- Ricerca operativa applicata ai sistemi energetici
- Rendicontazione di sostenibilità
- Fonti rinnovabili e sistemi di accumulo
- Project management di impianti
- Organizzazione industriale
È un elenco orientativo. Prima di iscriverti chiedi il piano di studi aggiornato: i settori disciplinari sono ciò che conta per concorsi e magistrali, e non si leggono dai titoli degli esami.
Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
Serve una laurea di primo livello, insieme ai requisiti curriculari previsti dal regolamento: si ragiona per crediti nei settori scientifico-disciplinari, non per titolo del corso.
Se la triennale è di un’altra area, l’ateneo può chiedere integrazioni. Anche gli esami sostenuti da studente singolo rientrano nel conteggio, e spesso ci si dimentica di dichiararli.
Modalità didattica
Le lezioni sono videoregistrate e restano sulla piattaforma: si seguono quando si può, si riascoltano quando serve. Le prove d’esame si svolgono di persona presso Roma e i poli tecnologici convenzionati, anche all’estero, con più appelli distribuiti nell’anno.
Studiare quando si vuole non significa studiare poco: il monte ore resta quello di un corso in presenza, cambia solo come lo si distribuisce.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera
Gli sbocchi si dividono fra industria energivora, filiera delle rinnovabili e consulenza specialistica.
- Energy manager in ambito industriale e terziario
- Gestione di progetti di efficientamento energetico
- Società di servizi energetici e utility
- Consulenza su rendicontazione ambientale e criteri ESG
- Ingegnere industriale, sezione A dell’albo, dopo l’esame di Stato
Da tenere presente: la figura dell’esperto in gestione dell’energia è definita dalla norma UNI CEI 11339 e certificata da organismi accreditati: richiede esperienza documentata oltre al titolo di studio. La laurea è il presupposto tecnico, la certificazione un passo successivo.
Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
È l’indirizzo più verticale dei tre e quello con la domanda più sostenuta da vincoli normativi. Chi vuole mantenere un profilo trasversale trova nell’indirizzo su produzione e servizi una preparazione più spendibile in settori diversi.
L’ateneo e il valore del titolo
Uninettuno rientra fra gli atenei telematici accreditati dal Ministero, quindi la laurea ha pieno valore legale ed è spendibile nei concorsi e nell’accesso alle professioni. Nasce dal progetto NETTUNO e mantiene una vocazione internazionale: parte dei corsi è erogata in più lingue.
Costi e agevolazioni
La retta annuale va da 2.100 euro a 2.200 euro: la differenza dipende dall’ISEE e dalle convenzioni attive. Sconti e agevolazioni esistono per dipendenti pubblici, militari, iscritti ad albi e dipendenti di aziende convenzionate. Sono cumulabili con le riduzioni per reddito solo in certi casi: conviene farselo mettere per iscritto.
Una parte della spesa rientra nella detrazione fiscale prevista per le università non statali, con tetti aggiornati ogni anno per area di studio e zona del Paese. Nel preventivo chiedi che siano incluse anche le tasse d’esame, l’eventuale contributo per il riconoscimento dei crediti e il costo della prova finale: sono le voci che di solito compaiono dopo.
Come scegliere l’università telematica giusta
Il criterio che conta più di ogni altro è la classe di laurea, non il nome del corso: bandi di concorso, requisiti d’accesso alle magistrali e titoli per l’insegnamento ragionano per classe. Qui siamo nella LM-31. Poi viene il pregresso: quanti dei tuoi esami vengono convalidati cambia la durata reale, e la risposta la dà solo la valutazione formale.
Poi c’è la logistica degli esami, che si sostengono di persona: guarda dove sono le sedi rispetto a dove vivi prima di decidere. Trovi tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata.