Indice dei contenuti
Panoramica del percorso
Le malattie respiratorie croniche sono tra le prime cause di ricovero ripetuto, e buona parte di quei ricoveri è evitabile con una gestione corretta della terapia inalatoria, dell’ossigeno e della riabilitazione. Questo master forma alla presa in carico del paziente respiratorio in ospedale e sul territorio.
Il programma copre la ventilazione non invasiva, che è ormai pratica diffusa anche fuori dalla terapia intensiva, e la riabilitazione respiratoria, l’intervento con le prove di efficacia più solide nella BPCO.
A chi si rivolge
Infermieri e fisioterapisti che operano in pneumologia, riabilitazione respiratoria, assistenza domiciliare e servizi per la cronicità. Utile anche a chi lavora in medicina interna, dove il paziente respiratorio è quotidiano.
Programma e contenuti
Il percorso segue il paziente dalla fase acuta alla gestione cronica e riabilitativa.
- Fisiopatologia respiratoria e principali quadri clinici
- Valutazione funzionale e interpretazione dell’emogasanalisi
- Ossigenoterapia e gestione dei dispositivi
- Ventilazione non invasiva e alti flussi
- Terapia inalatoria e educazione all’uso dei device
- Riabilitazione respiratoria e ricondizionamento allo sforzo
- Disostruzione bronchiale e gestione delle secrezioni
- Gestione domiciliare del paziente respiratorio cronico
L’articolazione in moduli e crediti è quella pubblicata dall’ateneo e può essere aggiornata a ogni edizione: il piano ufficiale resta il riferimento.
Sbocchi professionali
La cronicità respiratoria è uno degli ambiti in cui i servizi territoriali stanno investendo di più.
- Reparti di pneumologia e unità di terapia intensiva respiratoria
- Centri di riabilitazione respiratoria
- Assistenza domiciliare a pazienti in ossigeno e ventilazione
- Ambulatori per la cronicità e case della comunità
- Educazione terapeutica del paziente e del caregiver
- Strutture private di riabilitazione
Perché può essere utile
La BPCO è una delle patologie con il maggior numero di ricoveri ripetuti evitabili, e questo rende il profilo interessante sia in ospedale sia nei servizi territoriali che vengono valutati proprio sulla riospedalizzazione. Utile anche a chi lavora in medicina interna, dove il paziente respiratorio è la norma e la formazione specifica è rara.
Modalità e organizzazione
Il percorso è erogato online sulla piattaforma dell’ateneo, con materiale sempre accessibile e nessun obbligo di frequenza in orari fissi. Per chi lavora in corsia o in struttura è la differenza tra poter fare il master e doverci rinunciare.
La valutazione finale prevede una prova conclusiva. Se il piano include attività pratica, chi già lavora nel settore può in genere chiedere il riconoscimento dell’esperienza in servizio al posto del tirocinio esterno: conviene chiarirlo prima dell’iscrizione.
Costi, agevolazioni ed ECM
La quota di iscrizione non è esposta in modo uniforme sulle schede dell’ateneo e varia per convenzioni con aziende sanitarie, ordini professionali e associazioni di categoria. Prima di iscriverti chiedi un preventivo scritto che comprenda quota, eventuale contributo per il tirocinio e costi della prova finale.
Due voci fanno spesso la differenza e vengono scoperte tardi. La prima: molte aziende sanitarie finanziano in tutto o in parte la formazione del personale dipendente, quindi la domanda all’ufficio formazione va fatta prima di pagare. La seconda: i master universitari danno diritto all’esonero dall’obbligo formativo ECM per l’anno di frequenza, un beneficio che vale la pena mettere sul piatto quando valuti il costo complessivo dei 60 CFU.
Se stai ancora valutando se un master ti serve davvero, e quale livello faccia al caso tuo, la guida ai master online di primo e secondo livello spiega le differenze tra le tipologie e cosa cambia in termini di requisiti e riconoscimenti.
Informazioni da verificare prima dell’iscrizione
Tre cose da chiarire con la segreteria prima di versare la quota, perché sono quelle che cambiano il valore reale del titolo.
I requisiti di accesso. I master dell’area sanitaria sono in genere riservati a specifiche classi di laurea o a professionisti iscritti a un albo: verifica che il tuo titolo rientri tra quelli ammessi, perché l’elenco è puntuale e non ammette equivalenze generiche.
Il valore ai fini di carriera. Se il tuo obiettivo è un avanzamento in azienda sanitaria o un punteggio in graduatoria, controlla come quel master viene valutato nel tuo comparto: il punteggio dipende dal livello e dai CFU, non dal titolo del corso.
Il tirocinio. Chiedi se è obbligatorio, dove si svolge e se l’attività lavorativa in corso può sostituirlo. Puoi confrontare l’offerta completa nella sezione master e vedere tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata a eCampus.