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Senza un diploma di scuola secondaria di secondo grado non ci si può immatricolare a un corso di laurea. Vale per le statali e per le telematiche allo stesso modo, perché è un requisito di legge e non una politica del singolo ateneo. Se qualcuno ti dice il contrario, quello che ti sta proponendo non ha valore legale.
La situazione però è meno bloccata di quanto sembri, e le strade per rimediare esistono, sono legali e si percorrono lavorando.
Cosa vale come titolo d’accesso
Il diploma quinquennale di scuola superiore, di qualsiasi indirizzo: liceo, tecnico e professionale sono equivalenti ai fini dell’accesso. Vale anche un diploma quadriennale, che consente l’immatricolazione con l’anno integrativo o gli obblighi formativi previsti dall’ateneo. E vale un titolo estero riconosciuto equipollente, con la relativa procedura di valutazione.
Non valgono invece, per quanto siano titoli seri in altri contesti, la licenza media, gli attestati di qualifica professionale regionale, i corsi di formazione privati e le certificazioni che non fanno parte del sistema scolastico.
Prendere il diploma da adulto
La via istituzionale sono i CPIA, i centri provinciali per l’istruzione degli adulti, e i corsi serali degli istituti statali. Sono pubblici, gratuiti o quasi, e pensati per chi lavora. Il percorso si può accorciare facendo riconoscere gli anni di scuola già frequentati e, in certi casi, l’esperienza lavorativa.
Esiste anche la strada delle scuole paritarie online, più rapida ma a pagamento, e qui serve prudenza. Il titolo vale solo se la scuola è paritaria e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, e l’esame di Stato finale si sostiene secondo le regole ordinarie. Le offerte del tipo “diploma in pochi mesi, esami facili” sono il modo in cui si riconosce un diplomificio: un titolo che non regge un controllo non serve a niente, e nei concorsi pubblici i controlli si fanno.
Cosa puoi fare nel frattempo
Chi vuole iniziare a costruire qualcosa mentre completa il diploma ha due possibilità concrete. Le certificazioni linguistiche e informatiche non richiedono il diploma, sono spendibili subito nel lavoro e in diverse graduatorie attribuiscono punteggio. Alcuni corsi di formazione hanno requisiti d’accesso meno stringenti dei corsi di laurea: vanno verificati caso per caso, ma è terreno praticabile.
Poi, con il diploma in mano, l’immatricolazione a una telematica è aperta tutto l’anno e per la gran parte dei corsi non c’è test selettivo: studiare lavorando è esattamente lo scenario per cui questi atenei sono nati.
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