Indice dei contenuti
- Introduzione
- Caratteristiche del corso di laurea
- Piano di studi e struttura del percorso formativo
- Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
- Modalità didattica
- Sbocchi professionali e opportunità di carriera
- Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
- L’ateneo e il valore del titolo
- Costi e agevolazioni
- Come scegliere l’università telematica giusta
Introduzione
La LM-33 è la magistrale in ingegneria meccanica, qui declinata come Ingegneria Industriale per l’innovazione Sostenibile. Rispetto alla triennale cambia il livello della domanda: non si tratta più di applicare metodi noti a problemi impostati, ma di modellare un sistema, scegliere i vincoli e giustificare le scelte progettuali.
Il titolo dà accesso all’esame di Stato per la sezione A dell’albo, sezione industriale, che è ciò che serve per firmare progetti in autonomia.
L’indirizzo Sostenibilità e Transizione Energetica porta la magistrale industriale sui sistemi energetici: generazione da fonti rinnovabili, accumulo, vettori energetici, efficienza dei processi industriali, decarbonizzazione della produzione.
È l’indirizzo dove il vincolo normativo genera direttamente domanda professionale: obblighi di diagnosi energetica, rendicontazione di sostenibilità, criteri ambientali negli appalti pubblici sono requisiti di legge che qualcuno deve saper soddisfare.
Caratteristiche del corso di laurea
In tabella i dati che servono per il confronto: classe, durata e crediti complessivi.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Classe di Laurea | LM-33 |
| Tipologia | Laurea Magistrale |
| Durata | 2 Anni |
| CFU | 120 |
| Modalità | Online, con esami in presenza |
| Ateneo | Università degli Studi Guglielmo Marconi |
Piano di studi e struttura del percorso formativo
Il biennio approfondisce i sistemi energetici e i metodi di valutazione ambientale, con gli strumenti di analisi economica degli interventi. Il percorso vale 120 CFU complessivi, tra insegnamenti di base, caratterizzanti, attivita’ a scelta e prova finale.
- Sistemi energetici avanzati
- Tecnologie per le fonti rinnovabili
- Sistemi di accumulo e vettori energetici
- Efficienza energetica dei processi industriali
- Analisi del ciclo di vita e impronta di carbonio
- Termofluidodinamica applicata
- Economia e regolazione dei mercati energetici
- Diagnosi energetica e audit
- Rendicontazione di sostenibilità
- Progettazione di impianti a basso impatto
È un elenco orientativo. Prima di iscriverti chiedi il piano di studi aggiornato: i settori disciplinari sono ciò che conta per concorsi e magistrali, e non si leggono dai titoli degli esami.
Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
L’accesso richiede una laurea triennale e i requisiti curriculari fissati dal regolamento del corso, cioè un numero minimo di CFU in determinati settori disciplinari.
Se la triennale è di un’altra area, l’ateneo può chiedere integrazioni. Anche gli esami sostenuti da studente singolo rientrano nel conteggio, e spesso ci si dimentica di dichiararli.
Modalità didattica
Le lezioni sono videoregistrate e restano sulla piattaforma: si seguono quando si può, si riascoltano quando serve. Le prove d’esame si svolgono di persona presso Roma e le sedi d’esame distribuite in tutta Italia, con più appelli distribuiti nell’anno.
Il rischio dell’asincrono è rimandare. Gli abbandoni si concentrano nel primo anno, ed è quasi sempre una questione di organizzazione più che di difficoltà dei contenuti.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera
Gli sbocchi si dividono fra industria energivora, filiera delle rinnovabili e consulenza specialistica.
- Energy manager in ambito industriale
- Progettazione di impianti da fonti rinnovabili
- Consulenza per diagnosi energetiche e rendicontazione ambientale
- Ruoli tecnici in utility e società di servizi energetici
- Libera professione dopo l’esame di Stato, sezione A
Da tenere presente: l’iscrizione alla sezione A dell’albo richiede il superamento dell’esame di Stato. La figura dell’esperto in gestione dell’energia è regolata dalla norma UNI CEI 11339 e certificata da organismi accreditati: richiede esperienza documentata oltre al titolo.
Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
Condivide con l’indirizzo meccanico l’impianto industriale ma lo applica ai sistemi energetici. È la scelta giusta se l’obiettivo è la filiera dell’energia o il ruolo di energy manager; per la progettazione di prodotto resta preferibile l’indirizzo meccanico.
L’ateneo e il valore del titolo
Il titolo rilasciato da Guglielmo Marconi, ateneo accreditato dal MUR, vale quanto quello di qualsiasi università statale: sul piano normativo non esiste alcuna distinzione. È uno degli atenei telematici più grandi per numero di corsi: l’offerta copre quasi tutte le aree disciplinari.
Costi e agevolazioni
La retta parte da 1.620 euro l’anno, e la quota effettiva dipende dall’ISEE e dalle convenzioni. Le convenzioni coprono in genere dipendenti pubblici, iscritti agli ordini professionali, forze armate e dipendenti di aziende partner: vale la pena chiedere se rientri in una categoria prima di iscriverti, perché nessuno te lo dice spontaneamente.
Vale la detrazione per le spese di istruzione universitaria non statale, entro i massimali stabiliti annualmente con decreto: è bene tenerne conto nel calcolo del costo reale. Fatti mettere per iscritto cosa comprende la retta: il riconoscimento dei CFU e la prova finale a volte si pagano a parte.
Come scegliere l’università telematica giusta
Due corsi con nomi diversi possono appartenere alla stessa classe ed essere equivalenti a ogni effetto di legge. Questo è nella LM-33: è quello il dato da confrontare. Il secondo elemento è il riconoscimento dei crediti già acquisiti, che su un percorso lungo può valere un anno di studio.
Da ultimo dove si sostengono gli esami, aspetto che si sottovaluta all’iscrizione e pesa dal secondo anno in avanti. Trovi tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata.