Indice dei contenuti
Panoramica del percorso
La sessualità delle persone con disabilità è uno dei pochi temi ancora largamente rimossi nei servizi: se ne parla poco, si interviene per divieti impliciti e raramente esiste un progetto educativo esplicito. Questo master affronta il tema con un impianto clinico ed educativo.
Il programma copre lo sviluppo psicosessuale nelle diverse condizioni di disabilità, l’educazione all’affettività, la gestione dei comportamenti problematici e il lavoro con le famiglie, che sull’argomento sono spesso in difficoltà quanto gli operatori.
A chi si rivolge
Educatori, psicologi, professionisti sanitari e operatori di servizi residenziali e diurni che accompagnano persone con disabilità in età adolescenziale e adulta.
Programma e contenuti
Il percorso unisce basi cliniche, strumenti educativi e riflessione sui diritti.
- Sviluppo psicosessuale e disabilità
- Diritti sessuali e affettivi delle persone con disabilità
- Educazione all’affettività e alla sessualità
- Disabilità intellettiva e comprensione del consenso
- Gestione dei comportamenti sessuali problematici
- Prevenzione dell’abuso e tutela
- Lavoro con le famiglie e con l’équipe
- Aspetti etici e giuridici
L’articolazione in moduli e crediti è quella pubblicata dall’ateneo e può essere aggiornata a ogni edizione: il piano ufficiale resta il riferimento.
Sbocchi professionali
Le competenze si applicano nei servizi che accompagnano persone con disabilità lungo l’età adulta.
- Centri diurni e strutture residenziali per persone con disabilità
- Progetti educativi sull’affettività
- Servizi di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza
- Consulenza e formazione alle famiglie
- Cooperative sociali e enti del terzo settore
- Formazione degli operatori sui temi affettivo-sessuali
Perché può essere utile
È un tema che i servizi affrontano male perché nessuno li ha formati, e chi acquisisce competenza diventa rapidamente il riferimento interno. Richiede però un contesto disponibile a parlarne: in strutture che preferiscono non affrontare l’argomento, la competenza resta inutilizzata.
Modalità e organizzazione
La didattica si svolge interamente online sulla piattaforma e-learning dell’ateneo, senza vincoli di orario: le lezioni sono registrate e restano disponibili per tutta la durata del percorso. È l’impostazione che rende questi master praticabili per chi lavora su turni, condizione normale per la gran parte dei professionisti sanitari.
Il percorso si chiude con una prova finale. Dove previsto, il tirocinio può essere svolto presso strutture convenzionate o, per chi già opera nel settore, riconosciuto sulla base dell’attività professionale in corso: è un punto da verificare in segreteria, perché incide parecchio sull’impegno effettivo.
Costi, agevolazioni ed ECM
La quota di iscrizione non è esposta in modo uniforme sulle schede dell’ateneo e varia per convenzioni con aziende sanitarie, ordini professionali e associazioni di categoria. Prima di iscriverti chiedi un preventivo scritto che comprenda quota, eventuale contributo per il tirocinio e costi della prova finale.
Due voci fanno spesso la differenza e vengono scoperte tardi. La prima: molte aziende sanitarie finanziano in tutto o in parte la formazione del personale dipendente, quindi la domanda all’ufficio formazione va fatta prima di pagare. La seconda: i master universitari danno diritto all’esonero dall’obbligo formativo ECM per l’anno di frequenza, un beneficio che vale la pena mettere sul piatto quando valuti il costo complessivo dei 60 CFU.
Se stai ancora valutando se un master ti serve davvero, e quale livello faccia al caso tuo, la guida ai master online di primo e secondo livello spiega le differenze tra le tipologie e cosa cambia in termini di requisiti e riconoscimenti.
Informazioni da verificare prima dell’iscrizione
Tre cose da chiarire con la segreteria prima di versare la quota, perché sono quelle che cambiano il valore reale del titolo.
I requisiti di accesso. I master dell’area sanitaria sono in genere riservati a specifiche classi di laurea o a professionisti iscritti a un albo: verifica che il tuo titolo rientri tra quelli ammessi, perché l’elenco è puntuale e non ammette equivalenze generiche.
Il valore ai fini di carriera. Se il tuo obiettivo è un avanzamento in azienda sanitaria o un punteggio in graduatoria, controlla come quel master viene valutato nel tuo comparto: il punteggio dipende dal livello e dai CFU, non dal titolo del corso.
Il tirocinio. Chiedi se è obbligatorio, dove si svolge e se l’attività lavorativa in corso può sostituirlo. Puoi confrontare l’offerta completa nella sezione master e vedere tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata a eCampus.