Indice dei contenuti
- Introduzione
- Caratteristiche del corso di laurea
- Piano di studi e struttura del percorso formativo
- Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
- Modalità didattica
- Sbocchi professionali e opportunità di carriera
- Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
- L’ateneo e il valore del titolo
- Costi e agevolazioni
- Come scegliere l’università telematica giusta
Introduzione
L’indirizzo Letteratura, Filosofia, Arte è la variante più trasversale della L-10: tiene insieme il testo letterario, la riflessione filosofica e la storia delle arti visive, sul presupposto che i tre ambiti abbiano condiviso per secoli le stesse domande e gli stessi linguaggi.
È il profilo adatto a chi non vuole specializzarsi subito e cerca una formazione culturale ampia, spendibile nella comunicazione, nella divulgazione e nella progettazione culturale più che in un mestiere definito.
Il rischio di un percorso così ampio è la dispersione, e va gestito scegliendo con criterio le materie a scelta: concentrarle su un’area invece di distribuirle rende il curriculum leggibile a chi lo dovrà valutare, sia per la magistrale sia per un colloquio.
Caratteristiche del corso di laurea
Di seguito i dati principali del percorso, a partire dai 180 CFU complessivi.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Classe di Laurea | L-10 |
| Tipologia | Laurea Triennale |
| Durata | 3 Anni |
| CFU | 180 |
| Modalità | Online, con esami in presenza |
| Ateneo | Università degli Studi Guglielmo Marconi |
Piano di studi e struttura del percorso formativo
Il piano intreccia la sequenza letteraria italiana con la storia della filosofia e la storia dell’arte, tenendo le basi linguistiche e storiche comuni alla classe. Il percorso vale 180 CFU complessivi, tra insegnamenti di base, caratterizzanti, attivita’ a scelta e prova finale.
- Letteratura italiana
- Storia della filosofia
- Storia dell’arte moderna e contemporanea
- Estetica
- Letteratura latina
- Storia contemporanea
- Linguistica generale
- Letterature comparate
- Teoria e storia della critica
- Lingua inglese
Come sempre, il documento che vale è il piano di studi ufficiale dell’anno accademico in cui ti immatricoli: questo elenco ne è una sintesi.
Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
L’accesso richiede un diploma quinquennale o un titolo estero equipollente, senza prove di ammissione a numero chiuso.
Vale la pena chiedere il riconoscimento dei CFU già acquisiti: la valutazione non costa nulla e si fa prima dell’immatricolazione, quando può ancora incidere sul piano di studi.
Modalità didattica
Non c’è obbligo di frequenza e le lezioni si recuperano in qualsiasi momento, insieme a materiale di supporto e prove di autovalutazione. Le prove d’esame si svolgono di persona presso Roma e le sedi d’esame distribuite in tutta Italia, con più appelli distribuiti nell’anno.
Il tutor non è un dettaglio di servizio: nei percorsi a distanza è la figura che tiene il ritmo quando ci si perde per strada.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera
Il profilo si colloca dove serve saper costruire un discorso culturale per un pubblico, più che dove serve una tecnica.
- Editoria, ufficio stampa e comunicazione culturale
- Divulgazione, redazione web e produzione di contenuti
- Organizzazione di eventi culturali e festival
- Fondazioni, associazioni e terzo settore culturale
- Accesso alle magistrali umanistiche e, con i CFU richiesti, all’insegnamento
Da tenere presente: la L-10 da sola non dà accesso all’insegnamento. Per le classi di concorso letterarie servono la laurea magistrale e i 60 CFU del percorso di formazione iniziale, e i CFU nei settori richiesti vanno verificati sul piano di studi effettivo: è la ragione per cui conviene decidere l’indirizzo guardando la tabella delle classi di concorso, non solo il proprio interesse.
Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
È l’indirizzo più aperto: prepara meno di ogni altro a una specializzazione precisa e più di ogni altro a lavori di mediazione culturale. Chi ha come obiettivo l’insegnamento dovrebbe preferire l’indirizzo moderno, che copre in modo più sicuro i settori richiesti dalle classi di concorso.
L’ateneo e il valore del titolo
Il titolo rilasciato da Guglielmo Marconi, ateneo accreditato dal MUR, vale quanto quello di qualsiasi università statale: sul piano normativo non esiste alcuna distinzione. È uno degli atenei telematici più grandi per numero di corsi: l’offerta copre quasi tutte le aree disciplinari.
Costi e agevolazioni
La retta parte da 1.620 euro l’anno, e la quota effettiva dipende dall’ISEE e dalle convenzioni. Sconti e agevolazioni esistono per dipendenti pubblici, militari, iscritti ad albi e dipendenti di aziende convenzionate. Sono cumulabili con le riduzioni per reddito solo in certi casi: conviene farselo mettere per iscritto.
Vale la detrazione per le spese di istruzione universitaria non statale, entro i massimali stabiliti annualmente con decreto: è bene tenerne conto nel calcolo del costo reale. Chiedi sempre un preventivo scritto: è l’unico modo per confrontare davvero due atenei, perché ciascuno include voci diverse nella cifra che pubblicizza.
Come scegliere l’università telematica giusta
Prima del nome del corso guarda la classe, la L-10 in questo caso: è il codice con cui i concorsi e le magistrali riconoscono il titolo. Nella pagina della classe trovi tutti i corsi equivalenti. Poi viene il pregresso: quanti dei tuoi esami vengono convalidati cambia la durata reale, e la risposta la dà solo la valutazione formale.
Terzo elemento, meno ovvio: quante volte all’anno dovrai raggiungere Roma o un’altra sede per gli appelli. Trovi tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata.